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venerdì 17 giugno 2011

Per stare sempre dalla parte giusta. (2)

Oggi completiamo il nostro viaggio attraverso il mondo della complessità dei mercati e giungiamo alla tappa finale, il punto di arrivo per rendere più semplice (non più facile) il nostro trading.

Personalmente, di norma, preferisco usare 3 medie di tipo esponenziale su grafici settimanali e giornalieri su periodi di 50, 20, 10
Vi spiego perché.
Torniamo al nostro nudo grafico daily sull'eurodollaro (vedi: Il Prezzo: l'Indicatore Perfetto) e aggiungiamoci una EMA a 50 periodi.

















Essa mi agevola nella percezione del “vero” andamento del prezzo, smussando le piccole oscillazioni ed evitandomi il piccolo fastidio di tracciare a mano una trendline. Inoltre con la sua essenzialità, mi consente di concentrare la mia attenzione sulla sua inclinazione, dato molto interessante, che descrive visivamente la forza del movimento in atto. Con l'aiuto di questa sola media posso vedere se c'è un trend, la sua direzione, la sua forza, i suoi ritracciamenti e il riprendersi del trend maggiore dopo le sue correzioni.
Tuttavia, non sono abbastanza bravo ed esperto per aprire trade solo osservando un grafico come quello sopra, per cui preferisco aggiungere una seconda EMA a 20 periodi.



Osservate questo grafico con attenzione. Ecco, 2 medie mi danno qualche informazione “visiva” in più; così risulta parecchio più agevole capire che c'è un trend rialzista, che il trend forma delle onde, che l'escursione verso l'alto è più ampia delle correzioni, che ogni volta che la media a 20 è sopra la 50 siamo nelle fasi di rilancio dell'uptrend e tante altre cose che un occhio allenato ed esperto può “vedere” senza eccessivo sforzo. Bene, ma poiché sono estremamente diffidente e consapevole della imprevedibilità del nostro caotico mercato, pur vedendo ormai chiaramente le fasi rialziste, pur sforzandomi di cogliere tutte le informazioni che mi dà questo grafico, non saprei decidermi ad aprire il mio trade. Aggiungo, perciò, una terza EMA a 10 periodi.


Anche quest'ultimo è un grafico abbastanza semplice da osservare, non richiede eccessive elucubrazioni mentali, che potrebbero mandarci fuori strada e, in più, ha l'enorme pregio di parlare da solo a chi lo sa utilizzare.
Esso ci dà nel modo più chiaro e sintetico possibile 3 fondamentali informazioni:
  1. La EMA a 50 giorni (rossa) ci indica che siamo in uptrend,
  2. la EMA a 20 giorni (blu) ci mostra le correzioni e le riprese del trend,
  3. la EMA a 10 giorni (rosa) misura con precisione forza e debolezza del movimento nel breve termine.
Senza nulla togliere a quanto abbiamo finora sostenuto sulla complessità ed imprevedibilità dei mercati finanziari, a mio giudizio, questo è tutto quello che serve per capire con discreta approssimazione ciò che in un dato momento il mercato sta facendo ed aprire i nostri trade con buone probabilità di successo.

Come possiamo utilizzare la sua sintetica rappresentazione?
Ogniqualvolta la media rosa è sopra la blu, che a sua volta è sopra la rossa, siamo in un evidente uptrend . So che devo predispormi a seguirlo, perché so che il trend è un ordinatore e, pur attraverso alti e bassi, picchi e valli, tenderà a continuare (Il trend è un ordinatore).
Ed in queste fasi, ogniqualvolta il prezzo flette dirigendosi verso il basso a lambire la linea blu, mi pongo in attesa che il ritracciamento manifesti il suo esaurimento. Così, quando la linea rosa inverte la sua flessione e riprende il suo orientamento rialzista e, in compagnia della media blu, taglia dal bassso la media rossa, so che quello è il momento di massimo vantaggio per aprire una posizione rialzista (buy), ponendo magari uno stop loss al di sotto della linea rossa. In più, quando questo allineamento delle medie non sarà più visibile, potrò decidere di chiudere il mio buy incassando il profitto realizzato.

Se le 3 medie si muovono in direzioni tendenzialmente convergenti, eviterò di operare; ed infine, se le 3 medie sono allineate al ribasso, poiché ho la ragionevole aspettativa che il trend maggiore è destinato a riprendersi, aspetterò che le 2 più veloci superino dal basso quella più lenta per valutare il momento favorevole per aprire un nuovo trade. Non mi avventuro in alcun tipo di previsione, non cerco di indovinare il futuro e non faccio alcun tipo di scommessa. Mi limito a seguire pedissequamente l'andamento manifesto del mercato con la semplice aspettativa che quel movimento continui, pronto a chiudere il trade se il vento accenna a cambiare.

Grazie alle mie 3 medie posso ragionevolmente ipotizzare di stare sempre dalla parte giusta del mercato.

Quello che ho appena descritto è il mio modo preferito per osservare il mercato e rappresenta esclusivamente una tecnica per “ridurre la complessità”, che spero di essere riuscito ad illustrare compiutamente e che può essere ulteriormente affinata con la pratica. In base alla mia esperienza , mi sembra di poter concludere che le medie incorporano più informazione di qualsiasi altro strumento di analisi e, in un certo senso, più del prezzo stesso.

Quanto ho provato a spiegare in sintesi finora dovrebbe aiutare ad approcciare correttamente l'attività di trading sul Forex. Naturalmente, servono anche altri accorgimenti e piccoli trucchi del mestiere che andremo ad approfondire prossimamente.

                    “Nessun vento è favorevole
                     per il marinaio che non sa dove vuole andare.
                                                     Seneca

Per stare sempre dalla parte giusta. (1)

Nei post 7 Regole (quasi) d'oro e Ridurre la Complessità, abbiamo visto come e perché conviene usare l'analisi fondamentale per decidere la coppia di valute da tradare. Abbiamo anche mostrato come e perché il prezzo, e solo il prezzo, è da ritenere l'indicatore perfetto.  Esaminiamo adesso in che modo l'osservazione dei grafici ci può aiutare a decidere il momento più favorevole per aprire il nostro trade.


Il prezzo, nella sua veste di indicatore, ha per così dire un difetto: si muove troppo. In effetti, come ben si sa, il prezzo di cambio di una coppia di valute oscilla in continuazione, anche quando, pur procedendo attraverso continue oscillazioni, si sta muovendo in tendenza.

Le medie mobili (MA- moving averages) sono probabilmente uno dei primi e più tradizionali strumenti utilizzati per lo studio dell'andamento dei prezzi. Le medie statistiche, nella loro generalità, forniscono al trader un preziosissimo aiuto per osservare la dinamica del prezzo smussandone il “rumore”, ovvero le piccole oscillazioni che spesso complicano la corretta “visione” del movimento.

Non è necessario descrivere qui i diversi tipi di medie mobili e le loro formule, che tutti i bravi trader conoscono e che sono facilmente reperibili in internet. Le MA sono state genericamente criticate, ed anche un pò snobbate, per il fatto che quando vengono utilizzate per il trading esse forniscono dei segnali in ritardo rispetto al movimento del prezzo. Ma il problema del ritardo, come sappiamo, è il difetto comune di tutto l'armamentario dell'analisi tecnica. A ben guardare, le MA, a differenza di molti altri astrusi strumenti di previsione, hanno l'enorme pregio della semplicità; ed in più, grazie al fatto che sulle moderne piattaforme di trading di disegnano e si aggiornano in automatico direttamente sul grafico dei prezzi, esse forniscono un fantastico supporto al trader che non vuole prevedere ma “vedere” meglio il movimento del prezzo.

Bastano pochi esempi per mostrare come una semplice media è in grado di farci vedere comodamente se c'e un trend o se siamo in una fase laterale:
Un uptrend




















Un downtrend




















Un notrend















Capire cosa sta facendo il mercato con l'aiuto di una media è davvero agevole, anche se la nostra unica media, da sola, non può servire a fare un trading profittevole. Ma la funzione delle medie mobili non è quella di prevedere la dinamica del prezzo, bensì quella di rendere più leggibile la fase che il mercato sta attraversando, ovvero, quella di identificare chiaramente il trend in atto.
E, scusate, ma non è davvero poco. Questo è il punto di partenza per fare i propri trade mettendosi sempre dalla parte giusta!
Per fare un ulteriore passo avanti, è importante tenere ben presente che una MA è tanto più reattiva, e cioè meno in ritardo sul prezzo, quanto più è ridotto il numero dei periodi sui quali è costruita, e che inoltre le medie mobili esponenziali (EMA) risultano ancora più aderenti al prezzo in quanto sono corrette da un coefficiente che assegna un peso maggiore ai valori di prezzo più recenti.1
La scelta del tipo di medie da utilizzare dipende molto dalle caratteristiche dello strumento finanziario studiato e dall'approccio al trading, che può variare molto da persona a persona. Personalmente ritengo che per il mercato valutario le medie da preferire siano di tipo esponenziale e che, per le ragioni che credo di aver abbondantemente descritte nei precedenti post, siano da utilizzare principalmente sui grafici di lungo periodo.
Ci sono diversi modi di utilizzare le medie mobili. Alcuni trader riescono a fare un buon trading impiegando una sola media, altri ne usano 2 e aprono e chiudono posizioni sui loro incroci, altri addirittura 12 con particolari parametri ed indicatori, ma cosi facendo, spinti da una sorta di bulimia di informazioni, finiscono per complicarsi un po' troppo la loro vita di trader. Alcuni usano 2 medie aggiungendovi vari oscillatori, ma in tal modo rischiano di finire in confusione in quanto i segnali da considerare si mostrano spesso tendenzialmente contraddittori.
Come si è potuto leggere ( Il prezzo: l'indicatore perfetto), personalmente non ripongo fiducia eccessiva nella cosiddetta “analisi tecnica” e sul suo sofisticatissimo armamentario, che non offrendo certezze ai trader, risulta invece utilissimo per far guadagnare commissioni ai broker. Mi torna più utile osservare il nudo andamento del prezzo sui periodi lunghi, ritenendo che i trend di mercato per le valute siano generalmente persistenti. Ma faccio una eccezione per le medie mobili, delle quali apprezzo soprattutto la semplicità d'uso.
Nel prossimo post spiegherò in dettaglio quali medie preferisco usare e come, grazie ad esse, riesco a aprire i miei trade in sintonia con il mercato.

                                                   “Il 94 % delle statistiche e' sbagliato.”
                                                                                           Woody Allen



1Chi vuole approfondire lezioni di base sulle MA ed EMA può facilmente trovare in internet una vastissima letteratura.